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Matrimonio

Catechesi > Vita Cristiana

IL MATRIMONIO E' UN RAPPORTO ESCLUSIVO

Il matrimonio è un rapporto esclusivo. L'unità totale delle persone - fisica, emozionale, intellettuale, e spirituale - compresa nel concetto di una sola carne elimina l'opzione della poligamia. Non è infatti possibile rapportarsi in questo modo totalizzante con più di una persona nello stesso tempo.
E' pure chiaro dalle parole del Signore Gesù:
"E così non sono più due, ma una sola carne, quello dunque che Dio ha unito insieme, l'uomo non lo separi" (Matteo 19:6), che il matrimonio è inteso che perduri per tutta la vita dei due partner. Solo in certe speciali condizioni il principio dell'indissolubilità potrebbe essere accantonato.
Allo stesso modo è esclusa dalla prospettiva biblica la
promiscuità, cioè i rapporti sessuali saltuari e casuali con persone diverse dal proprio partner. Tali unioni non sono né esclusive né durevoli e non sono espressione di quella profonda unità interpersonale a cui il rapporto sessuale è destinato. Esse inoltre violano la santità che contraddistingue il matrimonio biblico. Dio istituì il matrimonio affinché uomini e donne potessero completarsi reciprocamente e partecipare alla Sua opera creativa attraverso la procreazione. Il celibato, nella Bibbia, non è affatto una condizione più alta e più santa, punto di vista questo che affonda le sue radici nel dualismo greco e non nella Bibbia.
L'unione fisica nel matrimonio ha
un significato spirituale nel fatto che rimanda all'unità totale fra marito e moglie, il che è essenzialmente un'unità spirituale. Questo fatto è sottolineato dall'uso che fa l'apostolo Paolo dell'unione coniugale per rappresentare l'unità di Cristo con la Sua Chiesa (Efesini 5:22-33). Per conservare la sua santità, quest'unione deve aver luogo nel contesto di un rapporto impegnato ad essere esclusivo e duraturo. Unioni sessuali illecite sono considerate da condannarsi nel fatto che stabiliscono temporaneamente e superficialmente un rapporto di una sola carne (1 Corinzi 6:16) senza che esso sia accompagnato da intenzioni appropriate ed impegno. In questo modo un atto di significato spirituale viene fatto servire a fini impropri. Un'altra persona viene così sfruttata egoisticamente. Quello che dovrebbe essere un rapporto costruttivo per servire come mezzo per una profonda comunione spirituale, diventa, nel rapporto promiscuo, distruttivo sia della propria capacità di unità personale con un membro del sesso opposto e del rapporto coniugale esistente, se è presente. E' per questa ragione che il Signore Gesù rese l'adulterio ragione per la dissoluzione di un matrimonio (Matteo 5:32).



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