ASSOCIAZIONE
IL NOSTRO PROGRAMMA
Frutti nuovi da un’antica radice
Nascita della Cooperativa
Il logo della Cooperativa vuole ricordare la presenza della parrocchia, fin dal 1776, in territorio selvaggio e violento, abitato da pastori transumanti, fuggiaschi politici, contrabbandieri e banditi.
La costruzione della chiesa e della canonica, la predicazione del vangelo, la celebrazioni dei sacramenti, la mediazione fra famiglie, la registrazione degli accadimenti più importanti hanno dato luogo alla formazione del paese vero e proprio, alla costituzione di una comunità.
Un particolare impegno dei primi parroci fu anche l’istituzione della scuola per istruire i ragazzi e gli adulti e la coltivazione di un campo agrario sperimentale con lo scopo di aiutare i pastori a diventare stanziali..
Il contesto sociale odierno ha particolari problemi, soprattutto nei confronti dei giovani.
Pur riconoscendo che la maggior parte di essi giovani studia e lavora, non si può ignorare l’esistenza di una frangia di giovani indeboliti dal messaggi consumistico e resi schiavi dell’alcool e della droga e di modelli completamente sbagliati e privi di significato e valore.
Molti non avendo alle spalle una famiglia, hanno lasciato la scuola e il lavoro e soffrono di particolari disagi, come la solitudine, la depressione, l’ansia e un terribile senso di non potercela fare Qui si inserisce la cooperativa, che vuole offrire ai ragazzi una possibilità di reinserimento nella vita sociale attraverso il lavoro, la scuola, la formazione cristiana. Tenteremo di ricostruire le persone per recuperarle al rispetto e alla finducia in sé.
Nei 27 ettari, avuti gratuitamente in comodato d’uso, i ragazzi saranno impegnati nella lavorazione di oggetti in legno, nella produzione di liquori dal mirto, marmellate di corbezzolo, miele di api.
Una piccola fattoria didattica che comprenderà anche la cura di alcuni animali e la lavorazione e la coltivazione di ortaggi.
Nel pomeriggio i ragazzi avranno momenti di studio, di riflessione e, se vorranno, anche di preghiera.
Una particolare vetrina delle attività svolte dai ragazzi sarà esposta nella strada per Porto Cervo, con un punto vendita degli ortaggi e degli oggetti di ginepro frutto del loro lavoro.
Verranno fornite anche indicazioni per raggiungere la parrocchia di Santa Maria della neve in Arzachena, ove si potranno visitare, con la guida di un ragazzo della cooperativa, le chiese antiche cittadine, il Museo del Pane ed il Museo dell’Anima.
L’itinerario turistico proseguirà visitando le chiese campestri del territorio e si concluderà a Lu Sali, dove i ragazzi offriranno il pranzo con prodotti del posto.
La Cooperativa si pone quindi anche al servizio di un turismo alternativo per scoprire, oltre a mare e sole, un altra Gallura, quella dei suoi prodotti e la sua cultura. I nostri obiettivi sono ben raccontati dalla grafica scelta per il marchio che vuole ricordare come l’agricoltura, la pastorizia dei nonni e la loro cultura possano anche oggi dare frutti buoni.
Convinti che anche la cultura fa Economia, i ragazzi si impegneranno anche nel campo dell’editoria con la pubblicazione di foto, di libri e la presentazione di mostre. Redigeranno anche delle guide turistiche, illustrando la storia del territorio, la sua cultura che comprende monumenti, racconti popolari, tradizioni, danza, musica, poesia, ballo, feste…
A chi lo vorrà, la Cooperativa offrirà un turismo di qualità .
Nel programma della cooperativa vi sarà anche l’offerta ai turisti di ore e giornate particolari per un riposo diverso, in un territorio che offre verde, silenzio, pace e preghiera.
Probabilmente, dopo una tale esperienza, si potrà ritornare a casa veramente sintonizzati con se stessi e riposati davvero e con dei nuovi amici.
Il pay-off del marchio: frutti nuovi dall’antica radice, vuole ricordare anche questa possibilità.
Cosa ci manca?
Ma siamo certi che qualcuno risponderà all’appello.